Calcolatore cardio
Calcolatore del test Yo-Yo intermittent recovery
Converti una distanza dello Yo-Yo IR1 o IR2 in VO₂ max: è il test aerobico sul campo standard per calcio, rugby e altri sport di squadra. Gratis, immediato e senza registrazione.
L’IR1 parte da 10 km/h e va bene per qualsiasi squadra. L’IR2 parte da 13 km/h e dice qualcosa solo su atleti già ben allenati.
Un numero intero di navette da 40 m — 1.240, 1.280, 1.320 …
La capacità di ripetere sprint si allena nel giro di settimane: il coach costruisce le sedute che lo fanno.
Che cos’è il test Yo-Yo intermittent recovery?
Navette da venti metri corse a un bip che accelera man mano che il test prosegue, ma con dieci secondi di recupero in corsa lenta tra una e l’altra. Quel recupero è tutto il punto: rende il test simile a una partita più che a una corsa continua, ed è il motivo per cui i punteggi Yo-Yo seguono la corsa ad alta intensità in gara meglio di un test continuo. Il tuo risultato è la distanza totale percorsa prima di mancare due bip.
Come funziona il calcolatore
Bangsbo, Iaia e Krustrup (2008) hanno pubblicato le conversioni dalla distanza alla capacità aerobica. Per l’IR1, VO₂ max = distanza in metri × 0,0084 + 36,4. Per l’IR2, VO₂ max = distanza × 0,0136 + 45,3. Le due sono state stimate ciascuna sul proprio protocollo e non sono intercambiabili: far passare una distanza dell’IR2 per la retta dell’IR1 sottostimerebbe pesantemente un atleta forte, perciò questa pagina le tiene separate.
Eseguire il test come si deve
Segna 20 m per la navetta e 5 m dietro la linea di partenza per il recupero in corsa lenta. I giocatori vanno e tornano al bip, poi trottano nella corsia di recupero e sono di nuovo sulla linea per quello successivo. Un giocatore ha finito quando manca due volte l’arrivo in tempo: il primo errore è un avvertimento, non la fine. Testa tutta la squadra sulla stessa superficie e con le stesse scarpe, perché erba, sintetico e parquet indoor non restituiscono la stessa distanza.
Quanto è accurato?
Come stima del VO₂ max è indicativo più che preciso: la conversione è una regressione di popolazione e un singolo atleta può stare da una parte o dall’altra. La sua vera forza è come misura ripetuta: lo stesso giocatore, la stessa superficie, a sei settimane di distanza, dà una variazione di cui ti puoi fidare e su cui puoi agire. Qui la motivazione pesa più che in un test continuo, quindi eseguilo in gruppo e con un cronometro invece che da solo.