Calcolatore di composizione corporea
Calcolatore Jackson-Pollock a 4 pliche
Il grasso corporeo da quattro pliche — tricipite, sovrailiaca, addome e coscia — con l’equazione di Jackson, Pollock e Ward per le donne. Gratis, istantaneo e senza registrazione.
Questa equazione è stata calibrata su donne. Se sei un uomo, usa il calcolatore a 3 o a 7 pliche, oppure Durnin & Womersley: vedi sotto.
Le pliche seguono bene il cambiamento. Il coach trasforma quella tendenza in un piano.
Che cos’è il metodo Jackson-Pollock a 4 pliche?
È un’equazione plicometrica pubblicata da Jackson, Pollock e Ward nel 1980 che prevede la densità corporea da quattro misurazioni con il plicometro — tricipite, sovrailiaca, addome e coscia — più l’età. La densità viene poi convertita in percentuale di grasso. Quattro siti sono la via di mezzo: meno pliche del metodo a sette siti, quindi più rapido e con meno punti in cui sbagliare, ma più di tre, così una singola plica presa male pesa di meno.
Perché questa equazione è per le donne
L’articolo del 1980 calibrò questa equazione su un campione di 249 donne, e i quattro siti furono scelti perché in quel campione prevedevano meglio la densità. Farci passare le pliche di un uomo non sarebbe un’approssimazione: sarebbe una regressione diversa applicata alla popolazione sbagliata. L’articolo maschile di Jackson e Pollock del 1978 pubblicò equazioni a tre e a sette pliche, non a quattro. Il metodo a quattro pliche a cui di solito si pensa per gli uomini è quello di Durnin e Womersley, che usa bicipite, tricipite, sottoscapolare e sovrailiaca, e ha il suo calcolatore qui. Invece di inventare una riga maschile per una tabella che non ce l’ha, questa pagina manda gli uomini all’equazione che è stata davvero calibrata su di loro.
Come funziona il calcolatore
Le quattro pliche vengono sommate e passate nella quadratica calibrata da Jackson, Pollock e Ward: la densità corporea è 1,096095 meno 0,0006952 per la somma, più 0,0000011 per la somma al quadrato, meno 0,0000714 per l’età. Il termine dell’età non è un ornamento: il grasso sottocutaneo rappresenta una quota minore del grasso totale con il passare degli anni, quindi pliche identiche a vent’anni di distanza corrispondono davvero a composizioni corporee diverse. La densità che ne risulta viene convertita in percentuale con l’equazione di Siri, e accanto è mostrata quella di Brožek, perché quella conversione è una scelta di modello a sé e le due divergono di circa un punto percentuale agli estremi.
Prendere le pliche
Tutte e quattro si prendono sul lato destro del corpo. Tricipite: plica verticale sul retro del braccio, a metà tra spalla e gomito. Sovrailiaca: plica obliqua appena sopra la cresta iliaca, seguendo la linea naturale della pelle. Addome: plica verticale a circa 2 cm di lato dall’ombelico. Coscia: plica verticale sulla parte anteriore della coscia, a metà tra anca e ginocchio. Pizzica pelle e grasso, staccali dal muscolo sottostante, appoggia il plicometro un centimetro sotto le dita e leggi dopo due secondi. Prendi ogni sito tre volte e usa la mediana, non la media.
Quanto è accurato?
L’errore standard di una stima plicometrica ben eseguita è di circa 3,5 punti percentuali rispetto a un criterio di laboratorio: buono per l’attrezzatura in gioco, ma abbastanza ampio perché una singola lettura non vada trattata come un numero preciso. In pratica gran parte dell’errore non è l’equazione, è la persona che tiene il plicometro. Lo stesso operatore che misura due volte la stessa persona ottiene risultati più vicini di due operatori che misurano una volta ciascuno, ed è per questo che le pliche sono eccellenti per seguire il cambiamento nel tempo e mediocri per un verdetto isolato. Misura sempre allo stesso modo, alla stessa ora del giorno, possibilmente con le stesse mani.